La fotografia e i Fotografi

Parabola: la luce semidiretta

Scritto da Piero Principi • Lunedì, 26 settembre 2011 • Categoria: Tecnica



La parabola rappresenta l’accessorio di primo equipaggiamento del nostro flash. Non è altro che una specie di campana con all’interno del materiale argentato, molto riflettente. La forma della campana influisce esclusivamente sulla potenza finale, mentre il tipo di rivestimento e il suo colore, sulla temperatura cromatica.




Classificazione
In questo caso non è facile classificare questo semplice accessorio perché, come possiamo vedere nell’illustrazione in basso a sinistra, ci troviamo di fronte a una luce diretta dove, però, alcuni raggi sono deviati dalla campana. Quindi possiamo convenzionalmente definirla luce semidiretta.


Proprio per questa caratteristica, la luce emanata dalla parabola presenta un’ombra abbastanza definita ma con contorni ammorbiditi. Se infatti la confrontiamo con l’ombra del bulbo, noteremo dei contorni meno netti. Un’altra importante caratteristica di questa luce è quella di essere la più potente in assoluto, questo perché i raggi non si disperdono ma sono convogliati, dalla parabola stessa, in un’unica direzione.

Quando si usa
Essendo una luce con un compromesso tra potenza e morbidezza, i campi di utilizzo sono svariati. Nella fotografia di architettura, per esempio, quando si vuole illuminare un interno, si ottiene un ottimo risultato orientando la parabola verso il soffitto (ovviamente se è di colore bianco); la luce riflessa dalla parete risulterà morbida e adatta all’illuminamento dell’ambiente di grandi dimensioni.



La grande potenza di questa luce sarà altresì importante per illuminare grandi spazi, come nel caso della fotografia industriale.

Un altro campo di utilizzo è quello di combinare la luce della parabola con un pannello bianco semitrasparente o, meglio ancora, un foglio di plexiglass (come vedremo in seguito) per generare una luce molto più morbida ma più potente dell’ombrello.

Nella riproduzione di quadri, quando ci troviamo in grandi spazi e abbiamo l’esigenza di una grande potenza luminosa, non faremo altro che posizionare ai lati due o quattro flash con parabola con un angolo di circa 30° per non avere riflessi indesiderati.

Infine è bene ricordare anche quelle situazioni in cui è decisamente sconsigliabile l’utilizzo di questo semplice accessorio: il ritratto, per natura, predilige una luce morbida, quindi la parabola non è assolutamente indicata, ma se ci troviamo in una stanza con una parete bianca, potremo dirigere la luce della parabola verso la parete in modo che il soggetto sia illuminato per riflessione, ottenendo così una luce morbida e adatta al nostro scopo.

L’uso della parabola non è altresì indicato nella fotografia di superfici riflettenti (come l’argento) poiché verrà riflessa la forma della parabola stessa.

Nella foto sotto, la parabola è stata usata come luce principale, posizionata a soffitto, dietro alla fotocamera. L’effetto generato da questa soluzione è quello di una luce morbida, priva di ombre ma con una buona definizione che permette un’ottima leggibilità del soggetto.

Continua la lettura qui


Tratto dal volume Illuminare, di Piero Principi


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