La fotografia e i Fotografi

Carte qualità Museum: che significa?

Scritto da Image Consult • Lunedì, 28 dicembre 2009 • Categoria: Stampa Digital Fine Art



La conservazione delle stampe digitali è un argomento di massima importanza, sia quando parliamo di un album di nozze (che vorremmo lasciare a figli, nipoti e bisnipoti) sia quando parliamo di stampe fine art in edizione limitata destinate ad una collezione privata o ad una galleria. Perché questa stabilità sia garantita elemento fondamentale è la carta.
Esistono diversi standard internazionali che identificano permanenza delle carte nel tempo, basati sulla composizione e sulle caratteristiche che esse presentano, ma non sempre è chiaro che cosa questi standard indichino esattamente.
Esaminiamo qui i due principali standard internazionali.
ISO 9706: standard per carta permanente

Secondo la norma ISO 9706, la permanenza della carta è definita come la proprietà di rimanere chimicamente e fisicamente stabile per lunghi periodi di tempo, cioè di mantenere immutate le sue caratteristiche senza un deterioramento significativo in normali condizioni di conservazione e di uso.
Sono stati quindi definiti una serie di standard che una volta rispettati garantiscano il superamento di un test di invecchiamento accelerato, e che abbiano quindi la stessa validità del superamento del test stesso.
Questo standard è applicabile solo alla carta non stampata, e non ai cartoncini.

Lo standard specifica i requisiti di resistenza della carta espressi in termini di: resistenza minima agli strappi, quantità minima di riserve alcaline (per esempio il carbonato di calcio), che neutralizzano l'azione degli acidi presenti, quantità massima di sostanze facilmente ossidabili misurata attraverso l'indice Kappa, livello di pH massimo e minimo dell'acqua presente ed estratta a freddo dalla carta, che deve comunque cadere nell’intervallo di alcalinità a garanzia del fatto che la carta non contenga materiali acidi.

Requisiti:
  • PH acqua estratta a freddo dalla carta: compreso fra 7.5-10.0
  • Riserva alcalina (carbonato di calcio o equivalente): min 2%
  • Resistenza agli strappi: 350mN in ogni direzione, per tutte le carte di grammatura superiore ai 70 gr/mq (test eseguito a 23° C e 59% umidità relativa come richiesto dalla norma ISO 1974)
  • Resistenza all'ossidazione: Kappa n° < 5.0 (questa caratteristica implica la limitazione della lignina e di altri componenti che ossidano facilmente)

Questo standard non include test che assicurino il mantenimento delle proprietà ottiche, quali brillantezza, valore Y, ucentezza o fluorescenza. La ragione di questo è che per gli utilizzi previsti dalla norma ISO clausola 7 (inclusi ma non limitati a : lettura, maneggiamento, esame, copia, trasferimento su altro medium) una piccola perdita di brillantezza o un leggero ingiallimento sono ritenuti meno importanti del mantenimento della resistenza meccanica: un certo grado di scolorimento può essere tollerato prima che la maggior parte dei documenti diventino illeggibili. L'Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione ha quindi ritenuto di non inserire fra i requisiti il superamento di specifici test ottici, in quanto avrebbero richiesto l'effettuazione obbligatoria di test di invecchiamento accelerato con esposizione alla luce, e ciò sarebbe stato troppo complicato e non realizzabile per tutti i supporti da testare.

I requisisti quindi non comprendono esplicitamente un parametro per il mantenimento delle qualità ottiche della carta e  del documento, tuttavia il rispetto dei requisiti ne garantisce un buon mantenimento nell'arco di lunghi periodi di tempo (si parla di decine di anni) per la fruibilità del documento.

Bisogna considerare che i più grandi produttori di carte fine art non si limitano a rispettare, ma spesso superano i requisiti della normativa per garantire ai propri clienti la massima durata e la migliore stabilità delle stampe nel tempo (vedi paragrafo successivo).


ISO 11108: standard per carta da archivio

Le carte dette di qualità Archivio rispondono ad uno standard più restrittivo, l'ISO 11108 (attualmente in fase di revisione), che è pensato per documenti di alto valore artistico o legale.

Lo standard ISO 11108 prevede che, oltre ad assolvere ai requisiti dell'ISO 9706 le carte presentino le seguenti caratteristiche:
- Che siano realizzate in cotone, linter di cotone, canapa o lino (possono contenere una piccola percentuale di polpa sbiancata)
- Avere una resistenza alla piegatura di 2.18 ( misurata con lo strumento MIT, di Köhler Molin o di Lhomargy) o 2.42 (con lo strumento di Schopper)

Le carte da archivio sono quindi più resistenti delle carte permanenti e possono sopportare un maggiore maneggiamento.
La maggiore resistenza delle carte cotone si rende evidente quando pensiamo ai libri antichi realizzati con carte in fibra di cotone o in lino che sono arrivati a noi in uno stato di conservazione molto buono.

Alcuni grandi produttori di carte fine art dichiarano solo l'adesione allo standard ISO 9760 anche per le carte cotone -  alcuni trovano più significativo comunicare le proprie caratteristiche di durabilità delle stampe grazie al supermento di test  di istituti indipendenti quali Wilhelm Imaging Research, Inc. e LNE - Laboratoire national de métrologie et d'essais. (Controllare i seguenti risultati dei test sulla durata per Epson, Arches, Canson Infinity e Hahnemuhle)


...continua a leggere l'articolo su www.imageconsult.it
3216 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

0 Trackbacks

  1. Nessun Trackbacks

0 Commenti

Mostra commenti (Cronologicamente | Per argomento)
  1. Nessun commento
L'autore non consente commenti a questa notizia