La fotografia e i Fotografi

Christian Hough: “Come catturo il colore”

Scritto da Riccardo Pirana • Giovedì, 28 maggio 2015 • Categoria: Tecnica


L’uso del giusto riflettore è essenziale
per la riuscita di un lavoro

Impostare l’illuminazione per le fotografie di capelli può essere davvero complicato, anche se molti fotografi tendono a sottovalutare questo aspetto. Attraverso un’infinità di stili, forme, finiture e strutture - per non parlare dei colori - fotografare i capelli può essere una sfida anche per il più esperto dei fotografi. Naturalmente, tutto questo senza considerare il lavoro di preparazione del volto della modella e di illuminazione dello sfondo!

Come per tutti i tipi di fotografia, anche per le foto di capelli è fondamentale, oltre all’uso dei riflettori giusti, avere le idee chiare sul risultato che si vuole ottenere e in che modo.

Per iniziare

È tutta questione di luce, giusto? Beh, sì ... e no. Il controllo delle ombre è altrettanto importante per dare forma ai capelli e al viso. Con troppa luce si perde l’atmosfera e riducendo le ombre o dando troppa luce allo sfondo si rischia di sbiadire il colore. Con troppa poca luce si perde la forma. Pertanto, avere a disposizione i giusti modellatori per dirigere e controllare la luce dove più serve è essenziale al successo di uno scatto di capelli. Si tratta più di controllo che di potenza.

Tenendo ben presenti queste osservazioni, sono comunque importanti anche l’illuminazione dello sfondo e la sua intensità; e anche valutare quanto spazio occorre prima di installare l’illuminazione. Non c'è niente di peggio che dover spostare tutte le luci per sistemare lo sfondo appena prima di iniziare a scattare, per cui è meglio dedicare qualche minuto alla messa a punto dell’illuminazione luce dello sfondo in relazione alla modella.

FASE 1 – La luce principale

Prima di iniziare a illuminare i capelli, è importante decidere in che modo si vuole modellare il volto, quale sarà l’effetto sui capelli, e se questo modificherà anche lo sfondo. In questo esempio ho voluto mantenere un certo controllo della luce sui capelli, mantenendo però movimento e flessibilità da parte della modella e della capigliatura. Ho usato un beauty dish bianco di Bowens, che crea una luce uniforme e pulita, poi ho controllato la diffusione della luce inserendo una griglia a nido d'ape, che impedisce alla luce di riversarsi sullo sfondo, mantenendo però un’illuminazione sufficiente per la fronte della modella e per i capelli.



Per non perdere il senso di movimento ho scelto una tecnica di illuminazione simple loop/ Rembrandt, che prevede di sistemare la luce fuori dall'asse della fotocamera a circa 45 gradi e a circa un metro sopra la testa del soggetto, e quindi regolare la posizione fino a quando non si è soddisfatti della forma del viso e delle ombre. Dato che la modella cambia spesso posizione o capigliatura, è necessario spostare la luce tra i 30 ei 70 gradi, mantenendo così una certa forma del viso e illuminare la parte anteriore dei capelli. È utile sapere che fino a quando la luce rimane alla stessa distanza dal soggetto, generalmente non c’è bisogno di ripetere la misurazione esposimetrica.

Continua la lettura su illuminazionefotografica.it

1306 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon  Technorati  Google  Bookmark   at del.icio.us Digg  Bookmark   at YahooMyWeb Bookmark   at reddit.com Bookmark   at NewsVine Bookmark   with wists Bookmark using any bookmark manager!

0 Trackbacks

  1. Nessun Trackbacks

0 Commenti

Mostra commenti (Cronologicamente | Per argomento)
  1. Nessun commento
L'autore non consente commenti a questa notizia